Ci hanno insegnato che il bacio è un gesto semplice. Ma non è vero.
Un bacio è tutto, tranne che semplice.
Si bacia per mille motivi, ma in fondo per uno solo: per sentire l’altro più vicino di quanto le parole permettano.
Un bacio sulle labbra è un incontro.
È desiderio, è scelta, è presenza.
È dire “ti voglio” senza parlare.
È il momento in cui due respiri si confondono e per qualche secondo non esiste più distanza, non esiste più paura.
È passione, sì… ma è anche vulnerabilità. Perché quando baci qualcuno davvero, ti stai esponendo. Stai dicendo: “eccomi, senza difese”.
Un bacio sulle labbra può essere dolce o travolgente, ma lascia sempre qualcosa:
un brivido, un ricordo, una promessa… o a volte anche una ferita.
E poi c’è il bacio sulla fronte.
Quello è diverso. Profondamente diverso.
Non chiede nulla.
Non pretende nulla.
Protegge.
È il bacio di chi resta.
Di chi ti guarda e, invece di desiderarti, sceglie di custodirti.
È il bacio che dice: “sei al sicuro”, “ci sono”, “puoi smettere di essere forte per un attimo”.
Se il bacio sulle labbra è fuoco, quello sulla fronte è casa.
Il primo accende,
il secondo calma.
E forse il senso più profondo del baciare sta proprio qui:
nel bisogno umano di sentirsi visti, toccati, riconosciuti… senza bisogno di spiegare niente.
Perché a volte una vita intera non basta per dire certe cose.
Ma basta un bacio, fatto nel modo giusto, per farle capire tutte.
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